Speciale Recensione Film: Collateral

Recensire “Il Cavaliere Oscuro“, l’ultimo film di Batman, è un’ipotesi ghiotta, ma rischierei di essere troppo passionale, ancor più del mio solito…
Ho ripiegato su uno dei film più coinvolgenti, e cinici, che abbia mai visto. Ed è anche uno dei miei preferiti.

Prendi il telefono, la vita è breve. Un giorno ed è andata.




Collateral è un film del 2004 diretto da Michael Mann, con un cinico e spietato Tom Cruise e un realistico Jamie Foxx nella parte di un tassista.
Max sta infatti svolgendo il turno di notte, quando Vincent sale sulla sua vettura. L’offerta è di accompagnarlo per tutta la notte in cambio di 700 dollari, per portarlo a visitare alcuni suoi amici.
Vincent è in realtà un assassino a pagamento, e Max dovrà, suo malgrado, stare con lui fino alla fine della vicenda…

La prima cosa che colpisce è la regia, con inquadratura a piani stretti e una Los Angeles luminosa e modificata in digitale, per portarla ancora più sul realismo.
Dopo qualche minuto ci si lascia trasportare dalla personalità di quel tassista con un sogno mai realizzato, con la sua vita e la sua routine, per poi vederci sbattere in faccia il cinismo e il fatalismo di un assassino che non crede più a niente.

Dialoghi serrati, pungenti, fulminanti dipingono la storia di queste due figure, così diverse ma così spietatamente simili, formiche che si agitano nell’intreccio di una città che va avanti anche senza di te

Un uomo sale sulla metropolitana qui a Los Angeles e muore. Pensi che se ne accorgerà qualcuno?

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