Speciale Recensione Film: La Ricerca della Felicità – movieBOX
Non è un film leggero, questo è certo. E sapere che è tratto da una storia vera non aiuta molto, ma fa pensare e riflettere, perchè è questo lo scopo del film “La Ricerca della Felicità“.
Film del 2006 di Gabriele Muccino, con un Will Smith in forma che porta, per l’occasione, anche il figlio Jaden sul palco.
Anni ‘80, Chris Gardner è il padre di una famiglia che riesce a stento a mantenere, con una moglie che non crede poi molto nei suoi progetti.
Investendo su uno strumento medico creato da lui stesso spera quindi di risolvere i problemi finanziari, riuscendo solo a farsi lasciare dalla moglie, che abbandonerà anche il figlio per cercare più fortuna in un’altra città.
Sarà quindi la lotta disperata di un uomo contro la povertà, che per dare una casa al figlio sarà costretto ad andare nei dormitori per senza tetto o a dormire nei bagni della metropolitana.
Una speranza si riaccende quando riuscirà a guadagnare uno stage in una grossa azienda, stage che non verrà però pagato, e per questo dovrà fare una scelta.
Un film ben diretto, con un Muccino all’apice della sua carriera e un Will Smith sempre in gamba, che dimostra di riuscire perfettamente anche nei ruoli più drammatici.
I personaggi, presi da una storia realmente accaduta, sono ben interpretati e mai esagerati, realistici anche quando spereresti che non lo fossero e protagonisti di scene veramente commoventi.
Un film consigliato, soprattutto a chi pensa che mollare sia la soluzione più facile.
“Non permettere a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa… proteggi i tuoi sogni.”














vale
9 set 2008
e’ vero, gli attori (Will Smith e il bambino, il nome dell’interprete non lo ricordo) son bravi, il film puo’ esser ben diretto, ma è veramente scontato, banale,stucchevole! solo un bel pacchetto confezionato per attirar gente al bottegino. Sinceramente non mi è piaciuto, e non ho capito come ha fatto a collezionar tanto successo…potere dei produttori credo!
alessia
6 nov 2008
se vi è piaciuto il film allora dovete leggere necessariamente il libro, tutto un altro livello, tutto un altro significato.E’ omessa l’infanzia e l’adolescenza, il periodo più travagliato, il periodo nella marina; ma anche la segregazione razziale, il 68…dal libro si respira l’aria degli anni ‘80, l’aria del “ghetto”, tutte le decisioni d Chris sn riconducibili a ciò che ha segnato la sua vita, tutto ciò nn s comprende nel film, che v assicuro è una grande delusione se v siete immersi nel mondo d Mr Gardner pagina dopo pagina
Matteo Marangoni
6 nov 2008
Grazie per la segnalazione, Alessia, vedrò di procurarmi il libro allora ^^
gabriele
5 apr 2009
vale nn sai quello che dici,probabilmente nn hai sogni se scrivi una cosa cosi..dimmi allora un ottimo film per te nn banale..