Recensione di MGS Philanthropy, il fan-film dell’anno

MGS philanthropy

Lo aspettavo da anni, da quando lessi in un forum dell’ambizioso progetto direttamente dalla tastiera del suo creatore Giacomo Talamini. E ora è disponibile, come già avevo accennato, il fan-film “Metal Gear Solid Philanthropy”.

I fatti si svolgono temporalmente dopo il primo videogame “Metal Gear Solid” per Playstation e prima del secondo episodio della fortunata saga.
Il protagonista, Solid Snake, fa parte dell’associazione Philanthropy atta a smantellare tutti i modelli di Metal Gear, arma di distruzione di massa, sparsi per il mondo. Nella missione trattata in questo film (primo di una trilogia) verrà accompagnato da due spalle, un cecchino dalla comicità azzeccata ed una donna soldato dal passato oscuro, entrambi necessari per rendere il film più di una mera missione di infiltraggio.


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Per quanto abbia molti riferimenti al videogioco questo titolo si può comunque gustare se si è a digiuno dalla saga del maestro Kojima, guardandolo sempre nell’ottica di un film amatoriale privo di budget.
Troviamo quindi l’introduzione fatta a immagine della Realtà Virtuale di MGS2, il famoso codec e richiami ad alcune scene molto famose (per esempio il fondoschiena di Elizabeth, che ricorda molto lo spezzone con Meryl vestita da soldato del primo MGS). Altre parti erano così fedeli che mi trovavo a pensare “bene, finita la scena tocca a me giocare” ma non avevo alcun joypad alla mano.

Dal punto di vista tecnico il livello è molto alto, con riprese stealth che immergono incredibilmente nell’azione e che in alcuni tratti quasi mi ricordavano “I figli degli uomini”.
Gli effetti visivi invece non sono il punto di forza, per quanto mi abbiano stupito anch’essi vista la natura del progetto stesso. Personalmente alcune scene (senza fare anticipazioni) le avrei evitate a causa di questo limite, ma hanno voluto osare e bisogna renderne atto.
Le musiche di Daniel James sono azzeccate e in linea con la saga, e potete trovarle a questo indirizzo.

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Nel complesso, un fan-film che promuovo a pieni voti, realizzato grazie all’aiuto di tantissime persone, italiane e non, riunite per merito del web, produzione che ha avuto alti e bassi e la cui storia affonda le sue basi nel lontano 2002.
Questo episodio non conclude la storia, ma la visione è comunque obbligata per ogni amante dei lungometraggi (visto anche che è completamente gratis!).
In attesa del prossimo prodotto faccio i complimenti alla Hive Division, non mi hanno deluso.

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