Google ci renderà stupidi
Questo è il riassunto di un articolo americano (che si può leggere sul Corriere della Sera) che critica la generazione attuale, troppo legata alla rete, tanto da perdere tutta la capacità di concentrazione.
Dopo essere abituati a navigare, leggere un intero libro diventa difficile, pesante, mentre con un click si potrebbe tranquillamente cambiare pagina e argomento, passando di qua e di là molto velocemente.
Se un tempo avessi voluto conoscere l’intera mitologia nordica avrei dovuto studiare libri su libri, ora basta accedere a Wikipedia: informazioni precise, essenziali e a portata di mano… Ma legate al piccolo argomento della pagina, non spaziano se non con link ad altri argomenti, spesso superficiali ed incompleti.
Perchè criticare proprio Google, però? Perchè ormai è lui che raccoglie tutti i dati del mondo, che li cataloga e li mette a disposizione con una semplice ricerca, indirettamente è quindi Google che distrugge un metodo antico di secoli per portare il nuovo flusso di conoscenza, il collegarsi e il sapere subito, senza fatica… Ma anche la superficialità e la mancanza di approfondimenti.
Un’analisi forse troppo pessimistica, ma è vero che con la rete tutto stà cambiando, e non possiamo sapere l’impatto che avrà sui giovanissimi cresciuti a pane e click.
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Davide
17 giu 2008
Beh, in sostanza hanno ragione, ma hanno scoperto l’acqua calda. Prima dell’avvento della carta stampata le capacità mnemoniche medie erano molto maggiori; lo sono ancora presso le popolazioni dove l’alfabetizzazione è assente/poco diffusa. McLuhan dice che a ogni mezzo acquisito corrisponde un’amputazione: con la macchina abbiamo perso l’abitudine di camminare, con la carta stampata l’abitudine di ricordare, con internet l’abitudine di leggere. Ma no si può certo demonizzare la tecnologia, sennò ci tocca rinunciare al fuoco perché il la cottura ci ha fatto perdere l’abilità di digerire la carne cruda…
Matteo Marangoni
17 giu 2008
Ottima analisi, Davide…
D’altronde si sa che il miglior inventore è il pigro, e la “legge” che citi è quanto mai adatta all’argomento in questione.
Concludo dicendo viva gli accendini
Davide
19 giu 2008
Anche se la bresaola …