Pari opportunità nel web, quando anche le donne contano
Parlando con amiche, sul web e non, avevo notato come le ragazze tendano ad estraniarsi dal mondo di internet, fermandosi al massimo ai social network più famosi come facebook e myspace.
Odio fare di tutta l’erba un fascio, ma le statistiche hanno sempre condotto a questi risultati. Almeno fino ad ora.
Sembra infatti che, almeno in America, le donne a contatto con l’hi-tech siano in forte aumento, riversandosi su videogiochi e blog, fino ad andare ad occupare posizioni di rilievo in società avveniristiche e in settori di sviluppo e di seo.
Per esperienza, il primo pensiero più diffuso, e più stupido, è che queste “nerd” siano brutte e senza vita sociale.
Niente di più sbagliato, e visto l’anno in corso sarebbe ora che questi clichè scompaiano (basta dare un’occhiata alla ragazza qui sopra, Danica McKellar, creatrice di un teorema matematico di una certa importanza, o a molte altre che sono tutto fuorchè “sfigate”) ponendo sullo stesso piano uomini e donne senza quei fastidiosi problemi di sessismo, da ambo le parti.
Dico da entrambe le parti perchè, se gli uomini tendono a sottovalutarle e a dichiarare il tech un ambito elitario prettamente maschile, le donne sono portate a creare gruppi come il Girl Geek Dinner o altri network esclusivi per loro, quando magari il contenuto è alla portata di tutti.
Su questo post, forse troppo lungo, volevo far riflettere su quanto sia sbagliato quindi fare differenze di questo genere, perchè nella tecnologia non conta da dove vieni o chi sei, ma come e cosa riesci a fare, nel bene e nel male.
Esagerato? Forse, ma altrimenti non sarebbe una provocazione
Fonte: Repubblica.it





















