Carta contro web, le riviste sono all’altezza dei blog?

Ho cominciato a leggere il secondo numero della rivista Wired Italia, e mi sono tornati alla mente tutti quei discorsi fatti dai blogger integralisti, sostenitori di una teoria azzardata: una rivista tecnologica su carta non ha più alcun senso.
E’ proprio così?
Le informazioni su web viaggiano velocissime, una nuova scoperta viene divulgata nel giro di pochi giorni, e tutti possono sapere in breve che a Dubai esiste l’hotel che gira in base al sole, o che il Vaticano ha creato l’isola ecologica più grande del mondo.
I vantaggi del web sono chiari a tutti, ma quelli della carta? Nel 2009 Wired ha deciso di iniziare da zero, sapendo che i contenuti scritti nell’arco di un mese diventeranno presto vecchi, ma puntando a.. cosa?
La carta rimarrà sempre tale, e il web ha la sgradevole abitudine di sommergere le informazioni utili con un sacco di altre nozioni. Le immagini, poi, hanno una qualità più alta che su monitor, e questo porta ad un maggiore impatto.
Altro punto da non sottovalutare è la sensazione che la carta può dare, e che il web ha negato, il piacere di sedersi sul divano e leggere di idee che cambiano il mondo.
Avere per mano qualcosa di tangibile, che è lì che aspetta di essere sfogliato, e che sarà sempre lì in attesa anche uno, o due anni dopo.
E’ vero, non ci sono collegamenti dinamici, non si possono lasciare commenti o linkare agli articoli come il web 2.0 ci ha abituati, ma non scordiamoci che le informazioni non navigano solo sulla rete.
(e poi, diciamocela tutta, un abbonamento a 19 euro per due anni è un regalo
)

























Francesco Gavello
31 mar 2009
Videoludicamente parlando (
) un buon esempio è quello dato già da qualche tempo da GAME PRO (era Videogiochi) che fa oramai della news e della recensione qualcosa di molto “laterale”, centrando il cuore della rivista su dossier, retrospettive, editoriali e approfondimenti (veri approfondimenti).
Quando non puoi stare tecnicamente dietro alla notizia (parlo dell’ambito prettamente informatico), credo che spostarsi sulle altre mille peculiarità della carta stampata sia una validissima alternativa.
Matteo Marangoni
1 apr 2009
Vero, Francesco, d’altronde se non è possibile stare al passo con le news secche e dirette conviene lanciarsi su approfondimenti e via discorrendo..
ParkaDude
8 apr 2009
Ogni tecnologia vecchia non viene soppiantata immediatamente da quelle nuove. E’ un processo graduale: il vinile sopravviveva abbastanza bene nell’era delle audiocassette, perche’ permetteva di scegliere direttamente la canzone e perche’ le audiocassette avevano cmq dei difetti a livello di qualita’ dell’audio. Ma nell’era del CD, il vinile e’ diventato qualcosa di estremamente raro e sopravvive solo per una sparuta minoranza di collezionisti.
Cosi’ le riviste. Ma siamo ancora in una fase dove non sono state completamente soppiantate: non possiamo sederci comodamente sul divano (o sul cesso) e sofgliare un portatile che non appesantisca la vista.
Inoltre, le intelligenze artificiali non sono ancora abbastanza furbe da scremare i ronzio del web come l’utente vorrebbe: resta cosi’ determinante l’intervento umano nella selezione ed aggregazione dei contenuti.