Banner e banner, quando l’anima non esiste più

Voglio fare un post di risposta all’argomento toccato da Kawakumi, che merita una riflessione.

Il banner che vedete qui sopra è della Braille Foundation, e passandoci sopra si potrà “leggere” il braille.
Non c’è il tanto acclamato invito a premere, il cosiddetto Call to Action, e Kawakumi afferma che non è vitale.



L’esistenza stessa dei banner è data dall’essere premuto, in modo da condurre ad una pagina creata ad hoc per poter vendere o presentare qualcosa. Togliere quindi l’invito a fare questo teoricamente significa togliere il senso stesso dell’advertising.

C’è anche da dire che il web sta diventando fin troppo commerciale, le pubblicità cominciano a spuntare ovunque (alcune odiosissime coprono l’intera pagina) e, per quanto il commercio sia l’anima del banner, mi dispiace vedere che si sta perdendo l’emozione nel presentare un prodotto.

Ho letto il post di Kawakumi subito dopo, sarà stato il caso, aver visto la nuova pubblicità di Axa, che punta sul significato delle intenzioni.

Sono quindi d’accordo con il buon blogger, il banner presentato è toccante e perfetto, ma credo sia un’oasi in mezzo ad un deserto.

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  • Ciao Matteo… grazie per il “buon blogger” eheh

    La mia voleva essere una provocazione, e vedo con piacere che tu l’hai colta in pieno.

    Affermare che la “call to action” non è vitale per un banner è follia (non mi pare di essere stato così integralista ;-) )… ricondurre il banner ad una creatività più “impegnata” e cercare di far passare messaggi “più forti” attraverso questo mezzo potrebbe invece non esserlo.

    Una domanda: guardando quel banner non ti è venuta voglia di cercare più info sulla Fondazione? Non hai cercato il loro sito? Io si… quindi il mio click possono contarlo nel report della campagna. ;-)

    Ciao,

    kawa

  • Ciao ^^
    Mi fa piacere leggere il tuo commento qui…
    Si, effettivamente per la parte della call to action ho scelto le parole sbagliate, ma vedo che mi hai corretto tu ;)

    E si, l’ho clickato, quindi direi che c’hanno preso in pieno ^^

    Un saluto!

  • Io aggiungerei che questo è lo spirito non-convenzionale.
    Riuscire ad ottenere lo scopo prefisso utilizzando canali e strumenti diversi.
    Forse hanno puntato sul fatto che chi è sensibile a quella tematica, spende volentieri un po’ più di tempo per cercare il sito (come tu e kawakumi avete fatto!) e informazioni.

    By the way…grazie a te ho scoperto la pubblicità della AXA e sono rimasto piacevolissimamente stupito. Chi l’ha pensata una cosa del genere??? tutta la mia invidia nei suoi confronti ;)

    Ciao Matteo, alla prossima

  • Vero, la tematica cambia il modo con cui si osservano determinate cose, come per l’appunto i banner.

    Ciao ^^

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