Come fare il peggior sito web esistente

Dal blog di Alec Rios si può leggere una cosa quasi spaventosa… molti consigli sul come fare il peggior sito web del mondo.
Tutte abbastanza reali, andiamo a vederle con alto tasso di ironia… Attenti, però, trattatele come un tabù!
Prima cosa, come fare una terribile prima impressione.
I punti toccati sono interessanti, si va dal caricamento estremamente lento a tutto ciò che l’utente non può controllare. Quindi musiche in background inevitabili, e adattare il browser secondo le proprie esigenze, modificando la dimensione o aprendo pop-up.
Cosa odiosissima.
Si passa poi al creare un design terribile.
Usare un layout impraticabile, con testi luccicosi, colori truzzi e da teenager fumata. Tonalità accese e tutte diverse, font tutti diversi tra loro e nessuna continuità.
Causerete un grandissimo mal di testa al visitatore, e il tempo di permanenza aumenterà se riuscite a farlo svenire!
Come scrivere un testo penoso.
Beh, qui è facile. Complicate gli articoli con paroloni privi di senso, frasi sgrammaticate o che non conducono da nessuna parte.
Se volete rendere la lettura ancora più difficile, togliete pure quegli inutili a capo e tutti quei paragrafi.
Spaventare i visitatori, non vorrete che tornino vero?
Annoiateli il più possibile. Basta rendere difficile la navigazione, complicare i passaggi e rendere pesanti i caricamenti.
Quando poi si accorgeranno che considerate inutili i loro commenti o le loro idee, avete raggiunto lo scopo!
Contenuti poco coerenti.
Questo lo aggiungo io. Saltate di palo in frasca, cercando di prendere da tutte le parti ma arrivando a non analizzarne nessuna.
Quindi parlate di tutto e niente, mirando al più grande bacino di utenza ma arrivando a coinvolgere si e no i vostri parenti.
Come dice l’autore stesso, ci sono moltissimi altri trucchi per rendere un sito web innavigabile, inutile e brutto, se ne trovate qualcuno in giro fatemelo sapere!
EDIT: gli amici di Italian WebDesign hanno toccato un argomento molto simile, e proprio oggi o_O
Le 10 peggiori strategie per promuovere il proprio blog. Dateci un’occhio























Marco
26 giu 2009
Un blog come questo, ad esempio?
http://difland.blogspot.com/