Privacy a rischio a causa dei social network
La privacy nell’era degli applicativi condivisi è sempre più a rischio, per questo i garanti europei hanno deciso di limitare le informazioni rilasciate da Facebook.
Il problema di questo social network, e di molti altri, è la facilità con cui si reperiscono le informazioni. Basta infatti ricercare il nome della persona interessata in un motore di ricerca, e le informazioni private scritte in questi siti verranno magicamente mostrate a chi cerca.
Per limitare questo hanno deciso di rendere inaccessibili, previo consenso, tutte le informazioni private, descrivendo molto più dettagliatamente i rischi contro cui si può incorrere.
La scelta di rendere visibile o meno i propri dati è necessaria, ma credo che il problema sia più degli utenti, che non hanno idea dei rischi che corrono, che non dei social.
Un po’ la solita questione della pistola, la colpa è più della mano che la impugna che dell’arma.
Voi che ne pensate?











Francesco Gavello
21 ott 2008
Questione spinosa imho. Con la feature del tagging delle immagini su FaceBook poi la privacy l’hai già persa anche se non sei ancora iscritto.
Non che il problema sia facilmente risolvibile; il fatto stesso di poter condividere qualcosa presume la consapevolezza di chi condivide quell’informazione ed è difficile fissare dei paletti che vadano bene per tutti.
Prima dell’ondata “social” del web, un decennio fa, tutto era un pò più pastoso e meno immediato, quindi non ci si poneva neanche la domanda…
Matteo Marangoni
21 ott 2008
Vero, è il “male” del nostro tempo.. Metto male tra virgolette, perchè non è propriamente vero, dipende sempre dall’uso e dall’attenzione che si impiega.
E come dici tu, è difficile fissare dei paletti che vadano bene a tutti… Ma ha senso cercare di arginare il fenomeno ora?