Privacy a rischio a causa dei social network

La privacy nell’era degli applicativi condivisi è sempre più a rischio, per questo i garanti europei hanno deciso di limitare le informazioni rilasciate da Facebook.

Il problema di questo social network, e di molti altri, è la facilità con cui si reperiscono le informazioni. Basta infatti ricercare il nome della persona interessata in un motore di ricerca, e le informazioni private scritte in questi siti verranno magicamente mostrate a chi cerca.


Per limitare questo hanno deciso di rendere inaccessibili, previo consenso, tutte le informazioni private, descrivendo molto più dettagliatamente i rischi contro cui si può incorrere.

La scelta di rendere visibile o meno i propri dati è necessaria, ma credo che il problema sia più degli utenti, che non hanno idea dei rischi che corrono, che non dei social.
Un po’ la solita questione della pistola, la colpa è più della mano che la impugna che dell’arma.
Voi che ne pensate?

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  • Questione spinosa imho. Con la feature del tagging delle immagini su FaceBook poi la privacy l’hai già persa anche se non sei ancora iscritto. :D

    Non che il problema sia facilmente risolvibile; il fatto stesso di poter condividere qualcosa presume la consapevolezza di chi condivide quell’informazione ed è difficile fissare dei paletti che vadano bene per tutti.

    Prima dell’ondata “social” del web, un decennio fa, tutto era un pò più pastoso e meno immediato, quindi non ci si poneva neanche la domanda…

  • Vero, è il “male” del nostro tempo.. Metto male tra virgolette, perchè non è propriamente vero, dipende sempre dall’uso e dall’attenzione che si impiega.

    E come dici tu, è difficile fissare dei paletti che vadano bene a tutti… Ma ha senso cercare di arginare il fenomeno ora?

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