Poker, bluffati da un computer
Quello che distingue il cervello umano da quello di un computer è la componente “non-logica“.
Spiegandomi meglio, un cervello elettronico lavora e pensa a 0 e 1, gestendo la logica molto più velocemente di un qualunque essere umano, ma quest’ultimo ha dalla sua parte la componente “casuale” (non è l’aggettivo giusto, ma passatemelo per questo contesto) e inaspettata.
Forse la differenza non sarà più così marcata…
Polaris è un robot americano che ha battuto alcuni tra i più grandi campioni di Poker esistenti al mondo. Bluffando, ovviamente.
E’ riuscito quindi ad usare una sorta di intuito (dato che nel poker non si hanno tutte le informazioni disponibili) superando questo labile confine che ha sempre diviso uomo e macchina.
Pian piano ci si sta avvicinando all’intelligenza artificiale e alla simulazione dell’essere umano, sperando però che gli uomini riescano sempre a staccare la spina… cerchiamo quindi di non farli mai andare ad energia solare
Fonte: Repubblica
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tania_01
17 lug 2008
uh,ho appena superato l’esame di informatica,quindi ricordo che il pc ragiona col sistema binario,lo 0 e 1,ma proprio per questo ha molte più difficoltà nel leggere le immagini.
mah,oso sperare che quel bluff gli sia stato preimpostato,perchè quando le macchine avranno sentimenti ,astuziae fantasia,dovremo pensare a tornare alla calcolatrice prima che si ribellino per farci a pezzi
Matteo Marangoni
17 lug 2008
La cosa mi affascina, ma diciamolo… se gli uomini si fossero fermati ai tostapane ora non ci sarebbe il pericolo “Matrix”