Robot Albert, una macchina in grado di replicare le emozioni

Su Think Creative ho parlato spesso di robotica, dai robot trasporatori all’intelligenza artificiale, seguendo passo passo l’evoluzione di questa branchia che sembra migliorare a vista d’occhio.

Per quanto riguarda la somiglianza con l’essere umano, è stato fatto un altro passo avanti rappresentando le emozioni su un volto “finto” di una persona in particolare.. Albert Einstein.


31 motori facciali riescono a dare la sensazione che il soggetto in questione stia ridendo, sia triste o perplesso, mentre il resto viene dato grazie al flubber, un prodotto in grado di simulare la pelle umana.

Dopo aver preso spunto dal volto di uno degli scienziati più importanti e famosi dell’ultimo secolo, manca solo il raggiungimento della parte più difficile di un robot, l’intelligenza.

Il problema più grande non è rendere i calcoli sempre più veloci (i computer ci hanno superato da un po’ in questo) ma dare il pensiero cognitivo e di scelta. Per fare ciò gli scienziati stanno cercando di clonare il cervello umano, capire la meccanica e sfruttarla per le macchine.

Le previsioni sono ottimistiche, entro il 2012 si riuscirà a replicarlo, mentre per il 2025 si potrà creare un cervello elettronico in grado di scegliere.

Fonte: Corriere

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  • Mi chiedo sempre, ammesso che le date vengano in qualche modo rispettate, che sensazione avremo in futuro riguardando video come questi.

    E mi rispondo che probabilmente ci sembreranno goffi e “primitivi” come le famose registrazioni dei primi tentativi di volo con la gente che rotolava giù per la collina :)

  • Probabilmente avrà lo stesso effetto del guardare le vecchie biciclette con una ruota enorme e una piccolissima…

    Ma è questo il bello :D

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