Quando l’uomo diventa Multi-tasking

Il multi-tasking è la capacità di fare più cose contemporaneamente. La parola era nata per i pc, indicando un sistema operativo che riusciva a svolgere più processi nello stesso momento.
Con la tecnologia, e tutto il bombardamento di stimoli e informazioni a cui siamo soggetti ogni giorno sembra che anche noi stiamo andando sempre più sul multi-tasking che non sul simple-tasking.
Potrebbe sembrare un’ottima cosa, ma forse l’evoluzione ci sta facendo un brutto scherzo.
Stai svolgendo un lavoro abbastanza impegnativo e ti arriva una mail urgente.
Metti momentaneamente da parte il progetto e rispondi quando il tuo capo ufficio ti chiama. Poi squilla il telefono, trovi un articolo interessante su un blog o stai semplicemente pensando a cosa fare questa sera.
Tutte queste mansioni arrivano a sfinire il cervello, e qualcuno dice che lo danneggiano tanto quanto l’uso di Marijuana, portando ad abbassare il livello di quoziente intellettivo di una persona.
Sempre detto che il computer è una droga
Tornando al discorso principale, il cervello non è abituato a gestire troppo cose, e si affatica velocemente. L’unica soluzione sarebbe quella di controllare meno la posta, concentrarsi su un’unica mansione e distrarsi il meno possibile.
Sappiamo tutti però che a lavoro è molto difficile, tra il client di posta elettronica che ti fa i versacci e i clienti che sbucano dalle porte, dalle finestre e alcuni pure dalle pareti.
Poi ci si mette pure facebook, che è li che aspetta una vostra occhiata.
Come dice Dave Saunders
It’s very easy to bleed out when you’re being stabbed by 1,000 knives.
E’ facile sanguinare quando si è trafitti da 1000 pugnali.
Dice anche che la soluzione sarebbe di fare una pausa di 10 minuti ogni 50, ma anche questo può risultare parecchio difficile.
A mio parere andremo sempre di più verso un universo multi-tasking, il tenere sotto controllo un sacco di stimoli che arrivano da tv, cellulare, internet. Speriamo solo di essere preparati, e che il cervello non faccia brutti scherzi.





















Matteo Riggio
22 mag 2009
Oltre che al “multitasking” umano c’è da dire che la quantità di informazioni da gestire ormai è veramente immensa.
Un esempio…sto leggendo 3 libri, ho appena iniziato il numero 4 di Wired, sto seguendo un corso di flash, smanetto con google sketchup,progetti e varie tutto in sospeso, per non parlare dei feed che ancora non ho letto.
La difficoltà sta nel saper selezionare le migliori fonti di informazioni e ottimizzare il tempo che si ha.
Anche se vorrei le giornate fatte da 48 ore.
Marketing Sardegna
19 ago 2009
@Matteo io vorrei che la giornata fosse di 8 ore, invece, magari con 10 minuti di pausa anche ogni 2 ore, minuti in cui poter staccare parlando di sciocchezze, o uscire a fare due passi.. il multitasking rende stupidi, anche se ci fa sentire intelligenti perché facciamo un sacco di cose contemporaneamente
Sarebbe opportuno eliminare gli stimoli esterni e dedicarci ad un progetto alla volta. Per i libri letti in contemporanea, invece, il discorso cambia, secondo me.. io ne ho sempre 2 o 3 sul comodino perché a meno che uno non sia fantastico ho bisogno di cambiare argomento (però mi sono imposto di non far impolverare nessun libro cominciato, piuttosto lo mollo – cosa che quando avevo tempo non facevo). Luigi