Quando il Viral non è solo campagna
Il viral deve colpire, uscire dai canoni e affascinare l’utente a cui è destinato.
E’ stato fatto di tutto, dalle storie noir su youtube, ai blog di qualche notizia del futuro.
Poi ci sono viral corti, a sè, che servono a ricordare all’utente di un certo prodotto, lasciando un qualcosa in più della semplice marca. Ed è l’esempio di questo video della Citroën, creativo e d’impatto, trovato nel tumblr di Tommaso.
Quando, però, optare per uno stile invece che un altro?
I video d’impatto, i cartelloni pubblicitari, servono o a far conoscere un certo prodotto all’utenza, o a ricordare l’esistenza di una data marca, cercando di renderla sempre fresca e appetibile.
Campagne viral sono invece destinate a promuovere su larga scala, accennando qui e là a quello che devono promuovere senza cadere nello spudorato, per poi mostrarlo e scatenando una serie di “ecco cos’era!”.
Diversi concetti per lo stesso risultato, promuovere il marketing. Ma in maniera creativa e geniale.
A quando un viral per Think Creative?











vitzbank
27 ott 2008
Questo è un video intelligente, finalmente
Ovvero, senza strafare in creatività fine a se stessa, fa conoscere il servizio/prodotto mostrandolo da un punto di vista differente, “simpatico”, “cool” se vuoi. Questo è ciò che stupisce e può generare l’effetto virale.
Si tratta sempre di guardare i fenomeni da un punto di vista altro, rispetto a quello che abbiamo nella mente…stuzzicare la curiosità può essere semplice; la difficoltà sta nel farlo non tradendo l’identità del brand, quindi ricercando legami sottesi fra aspettative dei fruitori e intenzioni dell’emittente e bla, bla, bla…
Mi è piaciuto questo articolo
Per l’ultima domanda…provaci!
Matteo Marangoni
27 ott 2008
@vitzbank: bellissima analisi ^^